Parannoul – Sky Hundred
Sono pochi gli artisti nell’ambito del rock più rappresentativi dei desideri, delle paure e dei malesseri di una generazione, di questo giovane ragazzo da Seoul. Parannoul in pochi anni ha superato la prova dell’hype e ha dimostrato la solidità della sua proposta musicale, coerente nel cercare di rappresentare l’incoerenza della realtà, delle sue promesse non mantenute e delle sue pretese continue.
“Sky Hundred” è un album per me difficile da recensire, perché talmente lontano culturalmente che mi sembra alieno, molto della decostruzione di band come Melt-Banana o dell’accelerazionismo di Arca, è musica che chiaramente non è pensata per me, per il mio orecchio, le mie esperienze, la mia età. E questa sua patina di cocciuta adolescenza mi riempie di gioia ad ogni ascolto.
Dopo Will Toledo un altro “bedroom rocker” mette mano all’emo stavolta passando per lo shoegaze piuttosto che l’indie, e ci racconta qualcosa di noi partendo dal piccolo-grande mondo interiore in cui tutti i nostri pensieri finiscono per rimuginare, fingendo che tutto va bene, tutto ha un senso.
내 얘기만 하기엔
욕심이 넘쳐나
Sono troppo avido
per parlare solo di me stesso/ È troppo egoistico
parlare solo di me

